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Supreme NY una battaglia legale contro il proprio fake.

Aggiornamento: 23 mar 2021



Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una crescita esponenziale di Supreme sul territorio italiano. Sicuramente gran parte del merito va alle numerose celebrità (in primis fra tuttiFedez) che hanno cominciato ad ostentare indumenti appartenenti al brand newyorkese. Nel frattempo anche su YouTube Italia si è iniziato a parlare del fenomeno Supreme ed inevitabilmente il noto box logo rosso è diventato desiderio di tutti gli adolescenti.Con l’aumentare del marchio originale, inevitabilmente anche il mercato delle merci contraffatte ha avuto una notevole crescita.

Supreme ha dunque portato la causa in tribunale e ne è uscita vincitrice.


In questa foto vi mostriamo SUPREME BARLETTA FAKE

Da quanto emerso dalle dichiarazione dello studio legale italiano Nctm (che aveva preso le difese di Supreme New York), i tribunali di Milano e San Marino hanno sancito la vittoria e il conseguente sequestro di circa 120.000 capi falsificati, depositati a San Marino. Si parla di sneakers, magliette, capispalla, ecc.

Supreme NY ha condiviso sul proprio account Instagram un video girato alla Stazione Centrale di Milano con la caption "Coming Soon", un altro chiaro indizio dell'imminente apertura del brand di James Jebbia a Milano. Di un negozio Supreme a Milano si parla da anni, ma mai si erano verificate le giuste condizioni per l'apertura dello store. L'apertura di uno store fisico Supreme a Milano sarebbe anche un colpo importante nella battaglia legale contro Supreme Italia, che non ha nessuno store nel nostro paese (ma sta pianificando l'apertura di oltre 70 store in tutto il mondo), ma i suoi prodotti sono ancora presenti in alcuni negozi. Una dei pilastri difensivi legali di Supreme Italia è infatti che il marchio non è in uso in Italia, poiché la vendita online non vale dal punto di vista legale.

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